Un modello di base (foundation model) è un unico grande modello addestrato su un corpus vasto e vario di materiale, pensato per servire da punto di partenza generico più che da strumento finito. Il nome è voluto: dev'essere la base su cui costruire molte applicazioni più specifiche. Lo stesso modello sottostante può far funzionare un chatbot, un assistente di programmazione e uno strumento di sintesi, ciascuno un piano specializzato innalzato sulle stesse ampie fondamenta.
Ciò che rende potente l'idea è la generalità. Poiché il modello ha assorbito così tanto durante l'addestramento iniziale, arriva con un'ampia gamma di capacità latenti che nessuno ha mai programmato esplicitamente, e che si possono far emergere e affinare in seguito con l'affinamento o con prompt formulati con cura. È un vero cambiamento rispetto al software di un tempo, che doveva essere costruito apposta per ogni compito. Un modello di base somiglia più a un laureato dalla formazione ampia che a una macchina costruita su misura.
Proprio quell'ampiezza è anche il motivo di preoccupazione. Tutto ciò che un modello di base assorbe, comprese le lacune, i pregiudizi e gli errori del materiale di addestramento, diventa le fondamenta ereditate da tutto ciò che vi si costruisce sopra. Un difetto alla base può propagarsi silenziosamente in centinaia di applicazioni a valle e, poiché ormai così tanto poggia su una manciata di questi modelli, un piccolo numero di scelte progettuali finisce per plasmare buona parte di ciò che le persone incontrano. Concentrare tanta capacità in così pochi luoghi è uno dei dibattiti aperti su dove stia andando questa tecnologia.
Se cerca l'analogia umana, pensi a un modello di base come a un'ampia istruzione generale piuttosto che a una singola abilità. Anni di apprendimento vasto e poco focalizzato danno a una persona una base da cui specializzarsi in seguito in innumerevoli direzioni: medico, insegnante, costruttore. La forza sta nella gamma di ciò che diventa possibile a partire da un unico punto di partenza condiviso. La vulnerabilità è che ciò che mancava o era sbagliato in quelle prime fondamenta tende a seguirci, in silenzio, in tutto ciò che vi costruiamo sopra.
