L'espansione della query (query fan-out) è ciò che accade nell'istante tra il momento in cui qualcuno pone una domanda e quello in cui una macchina risponde. La domanda non viene cercata così come è stata digitata. Viene scomposta in diverse ricerche più piccole e più specifiche, eseguite tutte insieme, e i passaggi che tornano da ciascuna vengono assemblati in un'unica risposta scritta.
Si chieda a un assistente se un certo tipo di ampliamento richieda un permesso di costruire, e potrebbe eseguire in silenzio ricerche sulle regole dell'edilizia libera, sulle eccezioni che valgono nelle zone sottoposte a vincolo, sui costi abituali, sui tempi di approvazione e su che cosa succede se il passaggio viene saltato. Cinque ricerche, cinque gruppi di passaggi, una risposta: e chi ha chiesto non vede nulla del meccanismo.
Questo smonta l'abitudine di mirare una pagina a una frase. Una pagina non compete più per la domanda che è stata posta; compete per essere recuperata per una delle sue parti, e il suo autore non scopre mai quale. Una pagina che si posiziona bene per la frase a cui mira ma non dice nulla di costi, tempi o eccezioni è semplicemente assente dalle quattro ricerche secondarie che hanno anch'esse alimentato la risposta.
La risposta è la copertura, non la mira. Una pagina che risponde alla domanda principale funziona meglio se risponde anche alle domande che viaggiano insieme a essa: quanto costa, quanto tempo richiede, che cosa è escluso, a chi non è adatto, qual è l'alternativa, che cosa di solito va storto. Ognuna di queste diventa un passaggio che può essere recuperato da solo, ed è per questo che l'espansione della query va così di pari passo con lo scrivere, fin dall'inizio, passaggi che reggano da soli.
In parole semplici: un tempo si dava una risposta a una domanda, e la domanda si sentiva per prima. Oggi ci si prepara a un'intera conversazione a cui nessuno assisterà, in cui qualunque parte di ciò che una pagina sa potrebbe rivelarsi la parte che viene citata.
