Artemis è il programma degli Stati Uniti per riportare astronauti sulla Luna per la prima volta dal 1972 e, punto decisivo, per restarci anziché farvi visita. Il nome è voluto: nel mito greco Artemide è la sorella gemella di Apollo, un omaggio alle missioni che per prime portarono esseri umani sulla superficie lunare.

Ciò che lo distingue da Apollo è il modello. Anziché costruire tutto in proprio, la NASA si affida in larga misura a partner commerciali per i lanciatori, i moduli di atterraggio e la logistica. L'agenzia fissa l'obiettivo; sempre più spesso sono le aziende private a realizzarlo.

Lo scopo dichiarato è una presenza duratura (attrezzature, habitat e infrastrutture vicino al polo sud lunare, dove si ritiene che il ghiaccio d'acqua si trovi in crateri perennemente in ombra) come base per missioni più lontane.

Qualunque data precisa associata ad Artemis va letta come un'intenzione più che come una promessa. Programmi di questa portata slittano regolarmente, e il calendario è già cambiato più di una volta. Per un'impresa così grande è normale, non un segno di fallimento.